© Images Gibellina

A Gibellina, torna il festival Images Gibellina nell’ambito delle “Orestiadi”

Images Gibellina, quest’anno alla sua terza edizione, è un festival unico nel suo genere: prende vita a Gibellina, in provincia di Trapani, all’interno della manifestazione delle “Orestiadi”, che trasforma la città in un museo a cielo aperto.

Le installazioni e le proiezioni sono dislocate in più punti e interagiscono con lo spazio e con il pubblico. È questo l’obiettivo del festival e dell’essenza di Gibellina, una città rinata a partire dall’arte, dopo la distruzione del sisma del 1968. Un sito privo di inquinamento visivo e luminoso, fatto per accogliere il visitatore, guidarlo e cullarlo alla scoperta di questo visionario concetto artistico en plein air voluto e ideato da Ludovico Corrao, il politico che promosse la ricostruzione del paese all’indomani del terremoto.

Il 2021 rappresenta un anno speciale per Gibellina e per le “Orestiadi” che trasformano la cittadina siciliana in una fucina di arte e architettura in ogni mese di agosto e che diventano ogni anno una meta artistica sempre più conosciuta e internazionale.

In questa edizione si celebrano una serie di ricorrenze, come i 40 anni dalla prima rappresentazione teatrale dell’Orestea  di Eschilo, riscritta in siciliano da Emilio Isgrò; i cento anni dalla nascita di Leonardo Sciascia, che firmò i primi appelli per aiutare gli sfollati del terremoto del 1968, a cui sono dedicati tre spettacoli; un secolo dalla nascita di Joseph Beuys, a cui Gibellina Images dedica una mostra con le fotografie di Mimmo Jodice, che immortalò i ruderi e le prime opere che nascevano in città; i settecento anni dalla morte di Dante, che viene ricordato come “colui che aveva già scritto tutto quello che poi sarebbe solo stato ripreso dagli altri” negli spettacoli di Virgilio SieniSergio Rubini e Vinicio Capossela, previsti sul Cretto  di Alberto Burri nel mese di agosto.

Un focus importante, quest’anno, è dedicato al MAC (Museo di Arte Contemporanea), che riapre dopo cinque anni di restauri come “Museo d’arte contemporanea Ludovico Corrao”, in omaggio al suo fondatore. Proprio il nome di Corrao è legato alla memoria della rinascita di Gibellina e a un evento che da distruttivo, si trasformò in un’occasione unica, grazie proprio al sindaco esteta e visionario, di cui ora il MAC porta il nome.

Il terremoto del Belice del 1968, oggi raccontato nelle sale del MAC dagli scatti dei fotografi dell’epoca, costrinse gli abitanti di Gibellina a ricostruire la propria cittadina più a valle. 

L’intuizione dell’allora sindaco Ludovico Corrao fu quella di ricostruire la città distrutta sotto il segno dell’arte, chiamando a raccolta gli artisti dell’epoca per fare della nuova Gibellina il museo a cielo aperto che è oggi.

Tra gli artisti che parteciparono alla grande opera di ricostruzione della città: Pietro ConsagraFausto MelottiAlessandro MendiniFranco Purini e LauraThermesLudovico Quaroni.

Negli anni Ottanta il progetto ebbe nuova linfa quando il collezionista Nino Soldano, entusiasta dell’idea di Corrao, decise di trasferire in Sicilia la sua enorme collezione di grafica; nacque così il nucleo del Museo di Arte Contemporanea.

Negli anni il MAC è diventato un fiore all’occhiello per la Sicilia e casa di artisti come Alberto BurriMario SchifanoCarla AccardiPiero Dorazio,  Achille PerilliGiulioTurcatoAntonio Sanfilippo,  Ugo Attardi, contrapposti a Renato GuttusoCorrado CagliLia Pasqualino Noto, solo per citarne alcuni.

Il corpus di fotografie che chiude il percorso museale è una testimonianza sul terremoto: nel Belice, la notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968, accorsero molti fotografi e raccontarono l’evento e gli effetti prodotti sul territorio. Immagini vivide, drammatiche che mostrano la cronaca dei primi soccorsi, il dolore, le macerie, le vittime; poi i primi tentativi di ricostruzione, la vita nelle baracche, le lotte, l’abbandono da parte dello Stato, le manifestazioni, l’appello del mondo dell’arte. A spiccare sono gli scatti di Mimmo JodiceEnzo Brai, Letizia BattagliaMelo MinnellaVittorugo ContinoMario GiacomelliMaria MulasArno HammacherAndrea Jemelo,  Angelo Pitrone Silvio Wolf.

Images Gibellina si colloca all’interno delle “Orestiadi”, a cura dell’Associazione Culturale On Image, nata nel 2016 con l’obiettivo di promuovere progetti innovativi in ambito artistico, in particolare nel settore della fotografia e delle arti visive. L’intento generale è quello di realizzare percorsi artistici partecipati di rigenerazione urbana e innovazione sociale, in special modo nelle aree periferiche. Si è aggiudicata, insieme al Cresm – Centro Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione il “Premio Creative Living Lab 2018 ” del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e ha realizzato uno degli eventi dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. L’Associazione è capofila del progetto “Lo spazio espositivo è a cielo aperto. Da Gibellina una rete per la fotografia come arte pubblica” che si è aggiudicato l’avviso pubblico Strategia Fotografia 2020 della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Images Gibellina

30 Luglio-20 Agosto 2021 

Gibellina, Sicilia 

www.fondazioneorestiadi.it

© Images Gibellina
A drone view of the Cretto di Gibellina (also known as “Cretto di Burri”) in Sicily, Italy, a town destroyed in the 1968 Belice earthquake.

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