Letizia Battaglia, foto di Shobha
Letizia Battaglia, foto di Shobha

A Letizia Battaglia il primo “Celebration of Lives Award” del Biografilm Festival di Bologna

Anche se non ama essere etichettata come “fotografa della mafia”, Letizia Battaglia ha dedicato molti anni della sua vita professionale a documentare in presa diretta la lotta tra clan mafiosi per il controllo del territorio a Palermo, diventando la testimone più lucida e autentica di quella stagione lunga e sanguinosa della storia italiana. Le minacce ricevute per il suo lavoro non l’hanno mai intimorita, lei che nella vita ha sempre lottato, come donna, come fotoreporter, come amministratore della sua città. Soprattutto per il senso di giustizia e di amore per la verità che l’hanno sempre contraddistinta e di cui tutta la sua opera è permeata. 
Per queste ragioni, in occasione della 15° edizione del Biografilm Festival, in programma a Bologna dal 7 al 17 giugno, Letizia Battaglia riceverà il “Celebration of Lives Award”. Durante il festival, in suo onore verrà proiettato, in anteprima per l’Italia, il documentario Shooting the Mafia, reduce dal successo al prestigioso Sundance Film Festival 2019 statunitense. 
Autrice del documentario è la film-maker italo-irlandese Kim Longinotto che con questo lavoro ha voluto tracciare un ritratto della prima fotoreporter italiana che ha lavorato a Palermo nel periodo delle stragi: dal lavoro per documentare i morti di mafia, all’impegno politico per l’ambiente e per le donne. E Biografilm Festival lo ha scelto celebrare la vita di una donna nota e apprezzata in Italia e nel mondo.

Nelle passate edizioni il Premio è stato assegnato, tra gli altri, a Marina Abramovic, Judith Malina, Charlie Kaufman, Clint Eastwood, Ed Lachman, Michel Gondry, Frederick Wiseman, Michael Madsen, Ulay, Christo, la famiglia Coppola, Gael García Bernal, Piera Degli Esposti, Charlotte Rampling, Michael Caine, Carlos Saura