Nicoletta Grillo, Dialogo #04, 1978-2019 (fotografia analogica e digitale)

La fotografia concettuale a Fano, torna “Centrale Festival”

Giunto alla sua undicesima edizione, torna a Fano (PU), nella suggestiva Rocca Malatestiana, Centrale Festival, uno dei rari eventi interamente italiani dedicati alla fotografia di ricerca, quest’anno totalmente rinnovato e, per la prima volta, denominato “Festival”.

Sarà inaugurato venerdì 7 giugno 2019 alle ore 21 il “Centrale Festival 11”, alla presenza delle autorità, di Marcello Sparaventi, presidente dell’Associazione Centrale Fotografia, e di Luca Panaro, direttore artistico di “Centrale Festival 11”. La manifestazione, nata nel 2009 e dedicata alla fotografia contemporanea e di ricerca, giunge all’11° edizione e vede quest’anno importanti cambiamenti nel nome, conquistando la denominazione di “festival”, e negli autori coinvolti. Infatti, se nelle edizioni passate la sua attenzione era rivolta principalmente ad autori già affermati, quest’anno decide di puntare soprattutto su artisti emergenti, giovani talentuosi che pongono al centro della loro ricerca artistica il video e la fotografia, sottolineando in questo modo la volontà di ampliare l’interesse e di portare avanti ricerche emergenti in stretto legame con la contemporaneità.

L’evento è ospitato in uno dei luoghi più suggestivi della città di Fano, la Rocca Malatestiana, ormai divenuta simbolo della manifestazione e che da anni ne ospita le mostre e gli appuntamenti in programma.

Le candidature per partecipare sono arrivate da ogni parte d’Italia e del mondo: Albania, Cina, Corea, Filippine, Francia, Grecia, Inghilterra, Moldavia, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Turchia.
Le proposte sono state accuratamente visionate dal comitato di selezione composto da Irene Guandalini, curatrice e ricercatrice indipendente, Claudia Löffelholz, responsabile della Scuola di alta formazione Fondazione Modena Arti Visive – Fondazione Fotografia, Marco Paltrinieri, membro del collettivo artistico Discipula, Monica Poggi, coordinatrice Chippendale Studio, Matilde Scaramellini & Elena Vaninetti, duo curatoriale Twenty14 Contemporary.

Dalla selezione sono nate cinque mostre curate direttamente dai membri del comitato, che insieme formano la sezione “Open Call”, dedicata agli autori emergenti.

COSA VEDERE: LE MOSTRE

Hyperpossibility, mostra degli autori Alessandra Cecchini, Hamza Kırbaş, Federico Poni, Livia Sperandio e a cura di Irene Guandalini, si presenta come una cartografia aperta che esplora il territorio della “possibilità” nel presente, considerandola come messa in atto di una delle molte alternative realizzabili. La mostra dal titolo Anina, dell’autore Alcaeus Spyrou e a cura di Claudia Löffelholz, riporta frammenti di un viaggio solitario dove la spedizione marina si fa metafora della vita umana seguendo la rotta di una nave commerciale attraverso scenari sempre diversi. Darkroom, di Luca Massaro a cura di Marco Paltrinieri, è un lavoro che unisce la presentazione del progetto-libro “Vietnik” a un’installazione site-specific in stretto dialogo con l’ambiente in cui è ospitata, un lavoro tra visivo e sonoro che si fa richiamo nostalgico allo sviluppo in camera oscura della fotografia analogica da una parte e alle darkroom della club-culture dall’altra. La mostra dal titolo Il Mito della Piccola Città di Maciej Cholewa, a cura di Monica Poggi, è una ricerca sociale sulla vita di città avvolta dal tedio e dal ripetersi costante delle stesse routine, dove un parco cittadino o la tivù soddisfano ogni desiderio di avventura e novità. Sistemi, di Nicoletta Grillo, Fiona Filipidis e Martina Zanin, a cura di Twenty14 (Matilde Scaramellini, Elena Vaninetti), è un progetto che nasce in risposta a diversi sistemi affettivi, ognuno unico e peculiare come ogni relazione umana. Rapporti familiari, amorosi, amicali, terminati o ancora in atto vissuti dalle tre giovani artiste diventa il vissuto di tutti, storie simili in cui chiunque può riconoscersi.

NELLA SEZIONE “SCHOOL”

Ritratti, di Daniera Ardiri e Melany Cibrario Ruscat, a cura di Chippendale Studio, nasce da due libri scritti dai due artisti: le immagini di Daniela Ardiri hanno origine dal libro “Auguri”, in cui l’artista indaga sulle fotografie tratte dall’archivio di famiglia, nel tentativo di ricostruire sensazioni che il tempo ha modificato, mentre le opere di Melany Cibrario Ruscat nascono dal libro “ADV”, un lavoro che si compone di immagini pubblicitarie fotocopiate più volte fino al loro totale deterioramento. Nel progetto collettivo intitolato Che Riguarda La Fotografia, a cura del Biennio Fotografia dell’Accademia di Brera, il soggetto non è la fotografia ma tutto ciò che la riguarda, l’insieme delle categorie che la rendono unica e speciale, dalla cura della fotocamera al soggetto che è in grado di registrare, passando per i processi di stampa e l’utilizzo dei software moderni di elaborazione visiva. Un vero e proprio lavoro di ricerca sull’arte fotografica, in cui la fotografia diventa non solo una forma artistica ma un modo di guardare, una spinta a riflettere, una chiave di lettura diversa con cui leggere l’opera conclusa.

Infine, ospitata dalla Mediateca Montanari, sarà allestita una mostra organizzata dall’Associazione Centrale Fotografia di Fano (sezione “Memo”) dal titolo Mare Adriatico: Umano, Naturale, Cosmico che conclude il progetto didattico svolto quest’anno a Fano dall’Associazione Centrale Fotografia ispirata al tema “Il Mare Adriatico”, visto attraverso la ripresa fotografica e la letteratura di Fabio Tombari, celebre scrittore Fanese scomparso trent’anni fa, interpretata dal geografo Massimo Bini, per un risultato unico fatto di spazi emotivi e polisensoriali.

L’EVENTO

Centrale Festival 11
7-30 giugno 2019
giornate di apertura 7-8-9 giugno 2019

Rocca Malatestiana, Fano (PU)

ORARI MOSTRE ROCCA MALATESTIANA 

venerdì 7 giugno ore 21-01
sabato 8 giugno ore 10.30-01
domenica 9 giugno ore 10.30-24 
Apertura degli spazi espositivi nei restanti week end di giugno:
14/15/16 – 21/22/23 – 28/29/30: ore 18-19.45 e  21-23.15 

ORARIO MOSTRA MEMO MEDIATECA MONTANARI 

fino al 15 giugno 
martedì, mercoledì ore 15-19
giovedì, venerdì, sabato ore 10-19
domenica ore 15-19
lunedì chiuso 

dopo il 15 giugno 
lunedì ore 15-20
martedì ore 15-20
mercoledì ore 9-13 e 15-20
giovedì ore 15-20
venerdì ore 15-20
sabato ore 9-13
domenica chiuso

Finissage
Rocca Malatestiana, piazza Malatesta

28 giugno ore 21:00 TALK: Danilo Montanari (editore), in dialogo con Luca Panaro
29 giugno ore 21:00 TALK: Enrico Astuni (gallerista), in dialogo con Luca Panaro

Tutte le manifestazioni sono a ingresso libero.

Info su www.centralefestival.com

  • Alcaeus Spyrou, Anina, 2017 (HD video 19’51”, colore, sonoro)
  • Alessandra Cecchini, Altrove #10, 2018 (stampa fine art su carta)
  • Federico Poni, Studio for an abstracted playground, 2019
  • Fiona Filipidis, Velvet, 2018 (HD video)
  • Livia Sperandio, Secondo Traccia, 2017 (negativo fotografico e light box)
  • Luca Massaro, Vietnik Amp, 2017-2019 (stampa duratrans in lightbox, suono e illuminazione variabile, courtesy Metronom)
  • Maciej Cholewa, A Story of Poles, 2017 (HD video 3`30”)
  • Martina Zanin, I Made Them Run Away, 2017 (fotografia digitale)
  • Nicoletta Grillo, Dialogo #04, 1978-2019 (fotografia analogica e digitale)
  • Hamza Kırbaş, Powerism, 2018 (video Installazione 3’00’’)