Il fisico H. Delvaux nel suo laboratorio
Il fisico H. Delvaux nel suo laboratorio

Fotografare gli odori? Fatto!

Fotografare gli odori è sempre stata considerata una frontiera inviolata e inviolabile. Invece, in tempi neppure recenti, qualcuno si è ingegnato per sfidare ciò che sembrava impossibile e, armeggiando con vaschette e chimici, è riuscito a catturare la “forma dell’odore”.
L’autore di questo curioso esperimento è lo scienziato francese Henri Edgard Devaux che il 10 settembre del 1938 presentò al pubblico per la prima volta, sulle pagine del London News Illustrated, le fotografie dell’odore di una rosa, di un giglio e della canfora, dimostrando che gli aromi sono sostanze tangibili benché invisibili. 
Il procedimento utilizzato dal fisico per fotografare gli odori è spiegato in una nota che accompagna le sorprendenti immagini. Esso sfrutta la volatilità delle fragranze emesse da certi materiali collocati sopra una vaschetta piena di mercurio sulla cui superficie è stato precedentemente spolverato del talco. In particolare, Devaux ha realizzato immagini di fragranze diverse incollando di volta in volta un petalo o un pezzetto di canfora su una lastra di vetro che ha appoggiato sulla vaschetta, facendo in modo che i materiali odorosi si trovassero a qualche millimetro dalla superficie del mercurio. Su quest’ultima, dopo alcuni minuti, si formava uno strato monomolecolare della sostanza odorosa volatilizzata che faceva spostare le particelle di talco, disegnando un’immagine che lo scienziato ha poi fotografato, stampato e consegnato alla storia.

  • H. Delvaux, Fotografia dell’odore della canfora
  • H. Delvaux, Fotografia dell’odore di un giglio
  • H. Delvaux, Fotografia dell’odore di una rosa
  • Vaschetta utilizzata da H. Devaux

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