Foto Markus Christ via Pixabay

Fototerapia, creare è cambiare

La creatività è la strada più affascinante e fruttuosa per il cambiamento. Un esercizio di libertà che la fotografia rende possibile anche grazie all’ausilio della pratica e degli strumenti tecnologici.

Fare. È questa l’origine etimologica del verbo creare, da cui deriva il termine creatività, il concetto che intendiamo approfondire in questo spazio, sondandone gli aspetti psicologici implicati nell’espressione fotografica. Tuttavia il termine “fare” ha una portata troppo ampia che non ci aiuta molto a dare una definizione univoca del concetto di creatività. Potremmo dire che esso racchiude in sé l’immaginazione, la fantasia, la curiosità, l’intuizione e la genialità. Lo psicologo statunitense Joy Paul Guilford ha definito la creatività come un “pensiero alternativo”, ossia il più noto “pensiero divergente” il cui presupposto di base è costituito dal desiderio di cambiare, di trovare nuove vie e di realizzare sogni. Chi mastica di psicologia trova una ulteriore definizione nella Teoria della Gestalt che descrive la creatività attraverso il pensiero produttivo, nel quale contribuisce a generare soluzioni originali tramite la ricombinazione creativa degli elementi, impiegando strutture mentali totalmente nuove. Altre correnti come la psicoanalisi collegano il funzionamento del pensiero creativo all’inconscio, mentre studiosi tra cui Wolfgang Köhler parlano di una vera e propria illuminazione (insight), di un momento magico in cui sopravviene una geniale intuizione improvvisa, dunque, ben distante dal lento avvicinamento per prove ed errori impiegato nella pratica scientifica.
Lasciando la teoria, che qui abbiamo percorso “a volo d’uccello”, per avvicinarci meglio all’ambito artistico, possiamo dire che attraverso la creatività trasformiamo e manipoliamo la realtà; essa costituisce l’espressione più significativa e libera di cui ciascun individuo dispone.

FOTOGRAFIA E PERSONALITÀ CREATIVA

La fotografia è certamente una delle forme artistiche in cui è insito il connubio con la creatività. Le tecniche di ripresa consentono di rinforzare e supportare l’azione creativa che potenzia l’azione dell’Io e aumentare il livello dell’autostima. Anche nel caso della fotografia il processo di identificazione che avviene con l’immagine prodotta può generare una migliore conoscenza di sé e migliorare lo stato emotivo e affettivo di chi la pratica.
Ma esiste una personalità creativa? Sebbene per molto tempo essa sia stata associata a condizioni patologiche, oggi tale visione in senso stretto è ampiamente superata, seppure non mancano collegamenti tra creatività e follia.
Il fotografo dà spazio e sfogo alla sua fantasia; in questo modo riesce a creare un nuovo mondo, una nuova realtà che può controllare e trasformare in base ai propri bisogni e progetti. La possibilità di esprimersi in modo creativo rappresenta per lui una risorsa alla quale non può rinunciare.
Gli studi che hanno …

di Antonella Scaccia

(la versione integrale dell’articolo è pubblicata su “Fotografare” #15, Dicembre / 2020 Gennaio 2021)

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