Henri Foucault, Chevelure Version C, 2016 fotogramma e spilli in acciaio inox
Henri Foucault, Chevelure Version C, 2016 fotogramma e spilli in acciaio inox

Henri Foucault espone i suoi “Corpi splendenti” al Palazzo dei Diamanti di Ferrara

L’artista francese Henri Foucault, scultore e fotografo, esplora e fonde i linguaggi delle due arti per sperimentare nuove forme di percezione.

Nei suoi “Corpi splendenti”, Henri Foucault riflette sulla luce e sulla relazione tra superficie e materia, fondendo i linguaggi espressivi della fotografia e della scultura. Egli infatti interroga la scultura partendo dal mezzo in apparenza ad essa più lontano, la fotografia. L’immagine fotografica nasce quando la luce colpisce una superficie e, al contrario delle arti plastiche, il supporto sul quale essa si fissa è quasi ininfluente. Ed è proprio a partire dalla traccia luminosa che Foucault si dedica alla ricostruzione del modellato, del volume.
L’artista si concentra sul suo soggetto prediletto, il corpo femminile, che diventa una forma pura, una silhouette, una sorta di planimetria priva di elementi decorativi. Solo in un secondo momento interviene sul fotogramma e arricchisce le immagini con materiali usati nella sartoria, come cristalli Swarovski o punte di spillo.
I “Corpi splendenti”nascono, quindi, dal paziente lavoro con cui Foucault veste con una miriade di frammenti scintillanti diafane sagome femminili che diventano volume, materia. In contrasto con l’atto scultoreo per eccellenza – la sottrazione –, Foucault dà forma all’atto fotografico grazie agli elementi aggiunti alla pellicola: “ciò che brilla e luccica crea volumi mutevoli, variazioni cristalline, palpitazioni della carne rivelate grazie alla luce”.

Il suo processo creativo ha un legame ideale con le opere del pittore ferrarese Giovanni Boldini, in mostra anch’essa fino al prossimo 2 giugno a Palazzo Diamanti, impegnato a plasmare le pose delle sue “divine” e a creare una relazione dinamica con lo spazio e lo spettatore, attraverso la raffigurazione di sete scintillanti, di vortici di colore, di vibranti pennellate in cui i corpi sembrano scomparire.
Le opere che Henri Foucault presenta a Ferrara, tra cui una produzione originale ispirata a un dipinto boldiniano, Amazone, proporranno un inedito dialogo con il pittore, al crocevia tra le possibilità dell’arte e la nascente industria della moda, con un parallelo tra il glamour decadente ed esuberante della fine dell’Ottocento e i primi decenni del ventunesimo secolo, segnati dal culto del lusso.

La mostra, curata da Dominique Païni, si pone in dialogo con “Boldini e la moda”, l’esposizione dedicata al pittore ferrarese che è stato uno dei più celebri ritrattisti della Belle Époque
Il progetto rientra infatti nella programmazione della rassegna d’arte contemporanea Offside, ideata da Maria Luisa Pacelli, che mette in relazione il lavoro di artisti contemporanei con l’opera di maestri del passato per offrire uno sguardo attuale su temi e movimenti storicizzati.

La mostra

Henri Foucault | Corpi splendenti
13 aprile – 2 giugno 2019

a cura di Dominique Païni 

Palazzo dei Diamanti
corso Ercole I d’Este, 21 – Ferrara

Orario: tutti i giorni 9-19 
Biglietti: intero € 13, ridotto  € 11 (dai 6 ai 18 anni compresi, disabili, over 65, studenti universitari, categorie convenzionate); gruppi (min.15 persone) € 11 (1 accompagnatore gratuito ogni 20 paganti). Per altre riduzioni consultare il sito web sotto indicato.

Info: tel. 0532 244949 | diamanti@comune.fe.it
www.palazzodiamanti.it

  • Henri Foucault, Amazone, 2019 acrilico su cartone e ritagli di fotografie incollati
  • Henri Foucault, Chevelure, 2016 fotogramma e spilli in acciaio inox
  • Henri Foucault, Medusa, 2008 fotogramma cristalli Swarovski
  • Henri Foucault, Satori n. 17, 2009-14 fotogramma e spilli in acciaio inox
  • Henri Foucault, Satori n. 18, 2009-14 fotogramma e spilli in acciaio inox
  • Henri Foucault, Satori n. 19, 2009-14 fotogramma e spilli in acciaio inox
  • Henri Foucault, Satori WS n. 5, 2015 fotogramma e spilli in acciaio inox

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