Il Neo-barocco underwater di Christy Lee Rogers
Rhapsody Christy Lee Rogers

Il Neo-barocco underwater di Christy Lee Rogers

Un teatro subacqueo popolato di corpi fluttuanti, avvolti in vortici di colore, ricorda la vitalità e l’esuberanza creativa dei dipinti barocchi del Seicento. Sono le Muse dell’artista hawaiana di Christy Lee Rogers.

È cresciuta con il blu dell’oceano negli occhi e il sale sulla pelle. La vastità, il mistero e il moto perpetuo del ventre marino l’hanno da sempre affascinata, offrendo uno spazio di libertà e di sollievo alla sua difficoltà, fin da bambina, ad entrare in sintonia con il mondo. Lo stesso conforto lo ha trovato anche nella fotografia. «Un giorno ho ricevuto in regalo una vecchia fotocamera 35mm che è diventata la compagna inseparabile delle mie scoperte – racconta. L’acqua è sempre stata il teatro della mia ossessione artistica. Scoprirla attraverso l’obiettivo è stato come portare alla luce un luogo segreto, estrarne la magia e l’armonia nascoste. Così ho intrapreso un lungo percorso di sperimentazione che oggi continua ad alimentare un fluire inarrestabile di idee ed energia creativa». 
L’idea di Christy di rappresentare l’elemento acqua in maniera anticonvenzionale l’ha portata a confrontarsi con la spettacolarità, la ridondanza e l’aspirazione dell’arte pittorica barocca di “mettere in scena il mondo”. E Per Christy il mondo è quello delle emozioni più nascoste, della forza ma anche delle fragilità umane che sott’acqua sembrano sublimare in una nuova dimensione. I corpi immersi che ritrae, scolpiti dalla luce, si intrecciano in una danza sensuale, mentre abiti e drappi colorati  si trasformano nell’acqua in pennellate che accarezzano le forme, esaltando la drammaticità di quella fugace rappresentazione. Tableau vivant che ricordano i dipinti seicenteschi di Pieter Rubens e Pietro Da Cortona in cui l’artista vuole sottolineare come la bellezza, la libertà, la vulnerabilità e il caos siano inevitabili condizioni dell’esperienza umana. 

Perché hai scelto la fotografia subacquea?
Perché tutto è magico sott’acqua. È un mondo da scoprire. L’acqua è custode di bellezza in sé, infonde tranquillità, evoca purezza. Tutto questo ha ispirato le mie prime sperimentazioni più di quindici anni fa. Un corpo immerso è libero dalla gravità ma è soggetto a molte limitazioni; una dicotomia, questa, presente anche nell’essenza dell’uomo, ed è fonte di stimolo per me, per creare un mondo libero e magico per le mie immagini. La materia liquida è incontrollabile, ha una vita propria e la sua forza primordiale è perfetta per scolpire i soggetti dei miei scatti. Tessuti, corpi e luci si muovono in modo imprevedibile, creando l’alchimia indispensabile per le mie scene. Ho trascorso gran parte della mia vita circondata dal mare, alle Hawaii. Ho imparato da mio padre ad avere un profondo rispetto per l’oceano. Sono cresciuta nell’acqua, quindi è stata una scelta naturale per me. (segue sulla rivista)

www.christyleerogers.com
@christyleerogers
https://www.instagram.com/christyleerogers/

Articolo estratto dal numero 4 di “Fotografare”, Ottobre 2019