L’America ribelle Dennis Hopper
©Dennis Hopper, Courtesy Solares Fondazione delle Arti

L’America ribelle di Dennis Hopper, attore e fotografo. A Bologna fino al 19 maggio

C’è tempo fino al 19 maggio per visitare la mostra Dennis Hopper, Photography”, presso la galleria ONO arte di Bologna. Un’esposizione che ripercorre il lavoro fotografico di uno degli attori più amati e controversi della storia del cinema.
Dennis Hopper è stato uno dei simboli della cultura hippie e della controcultura americana, insieme ad altri personaggi come Peter Fonda e Jane Fonda. Uomo pieno di contraddizioni, Hopper non ha mai fatto mistero di essere un sostenitore repubblicano, almeno fino a quando Barack Obama si è presentato sulla scena politica. Hopper è stato un artista prolifico, poliedrico e infaticabile. E lo è stato fino alla fine dei suoi giorni. Non si è contenuto nemmeno nella vita privata sposandosi cinque volte. Una di queste, con la cantante dei Mamas and Papas Michelle Phillips, anche se il matrimonio è durato solo pochi giorni.
Hopper esordisce con James Dean nel celebre film cult “Gioventù bruciata. Ma è con Easy Rider, di cui è stato anche regista, che diventa icona mondiale della ribellione giovanile. Personaggio caratterialmente difficile, la sua carriera è stata scomoda come i personaggi da lui interpretati.

La sua ricerca non poteva fermarsi al cinema e ad una sola esperienza artistica. Già negli anni Sessanta, con una fotocamera ricevuta in regalo dalla prima moglie, Hopper inizia a scattare ritratti e fotografie di paesaggio come quelle di Taos, New Mexico, il luogo dove si stabilisce al temine delle riprese di “Easy Rider” e dove oggi riposano le sue spoglie.
Peculiarità di Hopper era quella di usare anche macchine molto economiche e di sviluppare le pellicole con strumenti non professionali che poteva trovare nei drugstore dove spesso si fermava quando era in viaggio,magari di passaggio per arrivare in Kansas, dove era nato.

Le fotografie di Hopper raccontano l’America vista attraverso lo sguardo di uno dei suoi figli più illustri e controversi. Il suo occhio ha sempre cercato di catturare i cambiamenti socioculturali di un Paese di frontiera, mostrandoci paesaggi e personaggi come in un film mai girato.

La mostra, inaugurata lo scorso 28 febbraio e prorogata fino al 19 maggio, si compone di 30 scatti ed è realizzata in collaborazione con “Solares Fondazione delle Arti”.

La mostra

Dennis Hopper, Photography
28 febbraio-19 maggio

ONO arte contemporanea
via santa margherita, 10 – Bologna

Orari: martedì-venerdì 15-20, sabato 10- 13 e 15.30-20. Domenica e lunedì chiuso.

Ingresso Libero

Info: www.onoarte.com

  • ©Dennis Hopper, Courtesy Solares Fondazione delle Arti
  • ©Dennis Hopper, Courtesy Solares Fondazione delle Arti
  • Bill Cosby ©Dennis Hopper, Courtesy Solares Fondazione delle Arti
  • Brian Jones, 1965 ©Dennis Hopper, Courtesy Solares Fondazione delle Arti
  • ©Dennis Hopper, Courtesy Solares Fondazione delle Arti
  • ©Dennis Hopper, Courtesy Solares Fondazione delle Arti
  • ©Dennis Hopper, Courtesy Solares Fondazione delle Arti
  • ©Dennis Hopper, Courtesy Solares Fondazione delle Arti
  • ©Dennis Hopper, Courtesy Solares Fondazione delle Arti
  • ©Dennis Hopper, Courtesy Solares Fondazione delle Arti
  • ©Dennis Hopper, Courtesy Solares Fondazione delle Arti
  • Jean Tinguely wide shot ©Dennis Hopper, Courtesy Solares Fondazione delle Arti
  • Marcia per i diritti civili ©Dennis Hopper, Courtesy Solares Fondazione delle Arti
  • Martin Luther King Jr. 1965, ©Dennis Hopper, Courtesy Solares Fondazione delle Arti