"La ferita" opera di JR, Palazzo Strozzi, Firenze

“La Ferita” su Palazzo Strozzi a Firenze

L’opera site specific del “photograffeur” parigino JR

Dal 19 marzo scorso è comparso uno “squarcio” sulla facciata di Palazzo Strozzi a Firenze e ci resterà fino al 22 agosto di quest’anno. È l’ultima opera dello street artist JR, inserita nel programma di iniziative culturali promosse dalla Fondazione Palazzo Strozzi, intitolata “Palazzo Strozzi Future Art”.

L’artista, anche conosciuto come “il Banksy parigino” per via del suo stile che lui stesso definisce da photograffeur, una sorta di ibrido tra fotografo e graffitaro, ha fatto di opere cosi imponenti il suo tratto tipico e dello spazio urbano la sua tela.

Questa volta sceglie Firenze, in particolare una facciata di Palazzo Strozzi, come spazio espositivo della “Ferita”, monumentale collage fotografico in bianco e nero, alto 28 metri e largo 33.

Costruita come una anamorfosi – ossia un’illusione ottica che gioca sul punto di vista di chi osserva – l’opera crea un interno immaginario che ospita alcune grandi bellezze fiorentine come la “Primavera” e la “Nascita di Venere” di Botticelli, esposte entrambe nella Galleria degli Uffizi, il “Ratto dei Sabina” di Giambologna, custodito presso la Loggia dei Lanzi, in piazza della Signoria e, all’ultimo piano, la biblioteca dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento.

Le stanze della cultura ora sono chiuse oltre un muro di pietra che JR squarcia prepotentemente per ricordarci che si trovano ancora lì e che riapriranno, si spera, prima o poi.

Una riflessione, quindi, su una delle conseguenze del Covid-19: la chiusura di musei, spazi espositivi, teatri, biblioteche. Ma allora viene da pensare che l’opera di JR, più che una ferita, sia come uno spiraglio, di quelli che si aprono lungo gli alti muri di cinta delle ville e dei giardini: fessure attraverso cui passa la luce e dalle quali si può sbirciare la meraviglia celata.

Con “La Ferita” si apre un vero dialogo tra il classico e la street art; una porta tra le stanze della cultura e lo spazio urbano. Ma l’opera è foriera anche di un cambiamento nel punto di vista: se molte opere si trovano in spazi chiusi, celate allo sguardo del fruitore, JR le libera nella città, godibili da tutti e in ogni momento.

Il Covid-19 ha inevitabilmente cambiato il nostro modo di vivere; di conseguenza bisognerà pensare a una nuova maniera di adattarsi al cambiamento e forse JR propone la chiave giusta tra vecchi e nuovi punti di osservazione.

L’iniziativa è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Andy Bianchedi in memoria di Hillary Merkus Recordati.
Sostenitori Fondazione Palazzo Strozzi: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione CR Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi, Intesa Sanpaolo.
Con il patrocinio dell’Institut français Firenze. 

Si ringrazia Galleria Continua per la collaborazione al progetto di JR.

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