La seduzione del colore

Il colore è uno dei cardini della comunicazione visiva. Il modo in cui viene usato nelle immagini permette di soddisfare l’intento espressivo, estetico ed emotivo dell’autore e di catturare l’attenzione del pubblico, modificandone la percezione e le risposte.

di Antonella Scaccia*

La questione del colore è stata a lungo approfondita in psicologia e rappresenta un elemento centrale per molti test proiettivi e di personalità. Anche nel mandala, rappresentazione grafica dell’origine dell’universo secondo alcune religioni orientali, oggi molto utilizzata anche in ambito clinico, l’aspetto cromatico assume una funzione rilevante nel percorso terapeutico. La stessa fototerapia si fonda anche sull’interpretazione dei colori e sui suoi significati soggettivi.

Dunque, il tema del colore è un argomento fondamentale anche per la fotografia. Già con la pittura, il colore costituisce un elemento estetico ed espressivo centrale. Ma se i pittori possono ricreare e sperimentare liberamente toni e sfumature per reinterpretare la realtà o dare forma alle loro visioni astratte, i fotografi li trovano già impressi nella realtà e devono sfruttarli al meglio, o modificarli, ricorrendo a scelte, tecniche e tecniche di ripresa e postproduzione, in modo che possano soddisfare il loro intento. Lo stesso avviene nel cinema, dove molti registi di ieri e di oggi puntano sul colore facendolo diventare una cifra identificativa del loro stile e del genere di film; basti pensare ai grandi cineasti David Lynch, Wim Wenders e Andrei Tarkovsky, riconoscibilissimi proprio per l’uso che fanno di luci e colori; non a caso, oltre a stare dietro alla camera da presa, questi grandi autori sono anche raffinati fotografi. 

Per tutte queste ragioni, studiare il colore può risultare fondamentale per il fotografo che, conoscendone i principi, può giocarci con la luce, le caratteristiche e il mood del contesto, la composizione e realizzare scatti di grande impatto. 

Cos’è la psicologia del colore?

Sebbene la percezione dei colori sia strettamente dipendente dalle nostre esperienze, essi sarebbero in grado di influire sul nostro stato d’animo, sulle nostre decisioni e opinioni. Ben lo sanno i pubblicitari che, dovendo ideare l’immagine di un prodotto o di un servizio da collocare sul mercato, sono molto attenti alla scelta del colore. Seppure sia consigliabile non generalizzare, è possibile sintetizzare uno schema di riferimento per avere un’idea dei significati che il cervello umano solitamente attribuisce ai diversi colori. Infatti, diversi studi hanno analizzato questo meccanismo di associazione ricavandone la seguente sintesi:

Giallo:è associato alla chiarezza e all’ottimismo.

Rosa:nel mondo occidentale, spesso è considerato un colore che rimanda al romanticismo e alla femminilità.

Verde:stimola al rilassamento e alla tranquillità, coincide con il rinnovamento e la crescita, ricordando la natura, quindi vita e benessere.

Arancione:rappresenta la vivacità e l’accoglienza, simboleggia il fuoco. Esprime attenzione e accuratezza. 

Rosso:è certamente, un colore che attrae e richiama all’attenzione, spesso, accostato ad una sensazione di pericolo ma, al tempo stesso, anche a una forte passione. 

Viola:di solito collegato al tema del mistero e, per questo, suggerisce importanza, sontuosità e sapienza.

Blu: ricorda il cielo ed è associato alla pace e alla serenità, per questo viene percepito come un colore capace di trasmettere sicurezza e fiducia.

Nero: rappresenta il colore della classe, della raffinatezza e dell’eleganza.

Bianco:evoca purezza, candore, tranquillità, vastità di spazi, perfezione.

Si tratta, ovviamente, di significati e messaggi inconsci che arrivano alla nostra mente e di cui l’individuo non è consapevole. 

La ruota dei colori

Colori in equilibrio

Fondamentale è l’aspetto dell’equilibrio tra i colori. Ciò significa che un solo colore non riesce da solo ad essere determinante; diversamente, una giusta combinazione tra più tonalità può avere una forte influenza, creando associazioni mentali funzionali allo scopo comunicativo ed estetico.

Per tale ragione è essenziale conoscere la “ruota dei colori” e saper distinguere quelli primari dai secondari. La giusta associazione cromatica crea infatti un messaggio interessante e seduttivo per l’osservatore. Per creare una combinazione di colori efficace è necessario saper accostare un colore con il suo complementare, o con un suo analogo di tonalità più scura o più chiara. In questo modo sarà possibile rafforzare le potenzialità cromatiche creando il cosiddetto contrasto simultaneo. Si tratta di un fenomeno della percezione visiva che si determina ponendo un colore in relazione con altri colori, in modo che influiscano sulla dimensione esteriore dell’immagine stessa.

Per esempio, in fotografia, si può utilizzare il colore rosso per attirare l’attenzione su un dettaglio oppure per dare una determinata atmosfera all’immagine. In questo caso, si può dire che il rosso, essendo un colore caldo, può essere usato, per esempio, con il verde poiché complementare. Questo lo possiamo fare avendo conoscenze specifiche sui significati inconsci dei colori e capacità tecniche relative all’uso della luce, alla ripresa e alla postproduzione. Oppure, nel caso del blu, che come detto rimanda a al cielo e a sensazioni di quiete, in  fotografia potrebbe essere adatto per immagini che riportano panorami e viste su ambienti aperti, per trasmettere uno stato di rilassatezza in chi guarda l’immagine. Essendo il blu un colore freddo risulta complementare con colori come l’arancione.

Pertanto, se anche nella fotografia si utilizza sapientemente il colore, esso può diventare un importantissimo strumento attraverso cui comunicare contenuti e trasmettere sensazioni, evocare e riprodurre atmosfere, costruire un vero e proprio linguaggio. Basti pensare a cosa accade quando una stessa fotografia viene realizzata a colori e successivamente convertita in bianco e nero: avremo di fronte due situazioni completamente diverse che utilizzano linguaggi differenti e suscitano nel pubblico reazioni spesso molto distanti.  

Le scelte del fotografo

È il fotografo l’artefice del messaggio che intende trasmettere; facendolo in maniera consapevole avrà una reazione più efficace rispetto al suo scopo. Può utilizzare un solo colore, magari in diverse sfumature, oppure ne può utilizzare diversi in una mescolanza che ritiene adeguata. Può, inoltre, esaltare le geometrie e le texture basandosi sull’alternanza ritmica dei cromatismi. Più la ricerca sul colore avviene in maniera ragionata, più si può parlare, in un certo senso, di fotografia creativa, in cui è indispensabile saper dosare conoscenze, competenze, fantasia.

Per non parlare del gusto e dellepreferenze individuali, dell’educazione ricevuta, delle esperienze vissute o, ancora, delle differenze culturali che possono di gran lunga determinare o influenzare il risultato dell’immagine e, quindi, l’effetto sulla nostra percezione.

Dunque, partendo dai colori e dall’utilizzo creativo delle tonalità sia calde che fredde, giocando con lo sfondo, le prospettive, gli elementi presenti, possiamo realizzare le immagini più diverse, tenendo sempre a mente che con queste strategie riusciamo a far arrivare un messaggio inconscio a seconda dei colori presenti nella nostra scena. Pertanto, sta al fotografo stabilire l’obiettivo del suo lavoro e cercare di trasmetterlo al meglio, facendo arrivare il giusto messaggio che si è prefissato. Si sa che nell’arte, come in fotografia, le regole sono la base da cui partire e non il punto d’arrivo.

*Antonella Scaccia

Psicologa clinica specializzanda in Psicoterapia breve ad Approccio Strategico esperta in Fototerapia

Un fotogramma tratto dal film Il favoloso mondo di Amélie (2001). Il regista Jean-Pierre Jeunet ha lavorato con molta cura sulla palette di colori usati in tutto il film, utilizzando in modo ricorrente i complementari rosso, verde e blu.

David Lynch è il regista del film Twin Peaks: Fire Walk with Me (1992) di cui mostriamo una scena e la palette cromatica seguita nell’allestimento del set, delle luci e dei costumi.

Un esempio di utilizzo dei colori complementari verde-rosso e blu/arancio. Fonte: pixabay
Colore Hans Wood

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