Lapteviečiai, le voci del silenzio”. Storie di deportazione lituana nei gulag in Siberia

All’Istituto Italiano di Fotografia di Milano, in via Enrico Caviglia 3, nella giornata di apertura di Milano PhotoWeek, il 3 giugno, dalle 18,30 si terrà un incontro dedicato al giornalismo multimediale con “Lapteviečiai, le voci del silenzio”, un progetto multimediale dei fotografi e giornalisti Marina Macrì e Edo Prando di Lithuanian Stories con il supporto dell’associazione Baltika-Baltijos Istorijos. Fotografie, video, testimonianze dei sopravvissuti di una sconosciuta tragedia europea del secolo appena trascorso: la deportazione della classe dirigente lituana nei gulag all’estremo nord della Siberia.

Il 14 giugno 1941 è una data che i Lituani non potranno mai dimenticare: decine di migliaia di persone, anche donne e bambini, furono deportate nella Siberia sovietica. Le famiglie divise, i morti nel tragitto verso i gulag, i cadaveri ammucchiati al gelo nella lunga notte artica del Mar di Laptev sono raccontati nelle immagini e nelle interviste ai sopravvissuti ai gulag, scene e ritratti di coloro che combatterono nella resistenza antisovietica e dei protagonisti dei sanguinosi fatti del 1990-1991, quando il Paese conquistò indipendenza e libertà.

«La Lituania entrò nell’Unione Europea nel 2004. Il nome evocava nebulose memorie scolastiche. Curiosi di entrare in quel buco nero della storia, prodotto dall’occupazione sovietica, partimmo per Vilnius nel giugno del 2005. Un viaggio con inevitabili mete turistiche. Il parco tematico di Rumšiškės, vicino a Kaunas. La Lituania antica ricostruita. In una radura tra le betulle, vedemmo un’incongrua yurta siberiana e un inaspettato vagone ferroviario. Un carro bestiame. Per noi quel tipo di vagone richiama alla memoria una sola stazione di arrivo: Auschwitz. Ci avvicinammo, non c’era la svastica, bensì una falce e martello. Negli anni successivi tornammo abitualmente in Lituania. In luoghi della memoria incrociammo altre volte quel vagone. Dalia Grinkevičiūtė aveva 14 anni quando, il 14 giugno 1941, con la famiglia, fu deportata oltre il Circolo Polare Artico, là dove la Lena si getta nel mar di Laptev, in un incerto e desolato labirinto di isole. Con Dalia altre ragazzine, altre famiglie. Siamo qui per raccontare le loro storie dimenticate».
(Marina Macrì e Edo Prando)

Scheda evento:
Lapteviečiai, le voci del silenzio
3 giugno, ore 18.30
Istituto Italiano di Fotografia
Via Enrico Caviglia, 2
Milano
Ingresso libero

Info: www.istitutoitalianodifotografia.it