©Tamara Stoffers
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L’Unione Sovietica del periodo comunista nei collage di Tamara Stoffers

Collage fantasiosi e improbabili che, con l’approccio ludico di questa tecnica fondata su abbinamenti paradossali e iperbolici, raccontano un luogo, un tempo e una società consegnati ormai alla storia: l’Unione Sovietica dell’epoca comunista. Per realizzarli, Tamara Stoffers, giovane artista olandese, ha utilizzato le immagini ritagliate da alcuni libri di produzione sovietica degli anni Sessanta, scovati in librerie vintage e mercatini del suo Paese, poi assemblate secondo il suo estro. 

Tutto è iniziato nel 2014, quando è entrata in possesso di un libro illustrato su Mosca stampato nel 1963. Rimasta folgorata da quelle immagini che mostravano una realtà aliena sotto ogni aspetto dalla sua quotidianità, non solo per latitudine ed epoca ma soprattutto per estetica e “atmosfera”, decide di approfondirne la conoscenza. Si sofferma sui dettagli raffigurati in quelle fotografie e illustrazioni, analizza le architetture austere e grigie delle città sovietiche, molto diverse dalle case in mattoni rossi della sua città; studia i volti severi e le espressioni eroiche delle persone che le popolano, riflette sull’aspetto straniante di certi scenari. Comincia così a raccogliere oggetti provenienti dall’U.R.S.S degli anni Sessanta e Settanta per studiarne il design: da quelli più tradizionali come matrioske e cucchiai di legno dipinti, fino a cartoline, sottobicchieri, spille, piccoli busti di Lenin e, ovviamente, molti libri.

Tamara sfrutta la tecnica del collage soprattutto per le specificità narrative di questo linguaggio che permette sia all’autore, sia al pubblico, di costruire significati sempre nuovi e diversi attraverso l’accostamento di elementi estranei tra loro e l’amplificazione di rapporti dimensionali spesso falsati tra i soggetti, creando scenari surreali e monumentali. In questo modo le immagini perdono la funzione e i connotati originari per acquistare una nuova vita e raccontare nuove storie, sotto una regia molto diversa da quella che le aveva generate.

Dopo diverse esposizioni in alcune città europee, Tamara è riuscita anche a far arrivare i suoi collage sovietici nel contesto al quale sono ispirati, ossia nella città di Mosca, dove il Lumière Center of Photography ospita la sua mostra The New Past fino al prossimo 30 giugno.

Chi è Tamara Stoffers
Tamara è un’artista visuale olandese, laureata presso l’Accademia d’Arte Minerva a Gronigen nel 2017. Si esprime attraverso la tecnica del collage fotografico e della pittura. Prima di approdare a Mosca, ha esposto i suoi collage ad Amsterdam, Stoccolma, Londra, Brussels e, nel 2018, alla fiera Haute Photographie nel 2018 durante la Rotterdam Art Week

www.tamarastoffers.com

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