Gabriele Basilico, Shanghai, 2010 © Archivio Gabriele Basilico
Gabriele Basilico, Shanghai, 2010 © Archivio Gabriele Basilico

Metropoli, la grande mostra di Gabriele Basilico esposta al Palazzo delle Esposizioni di Roma, prorogata fino al 2 giugno

Gabriele Basilico è considerato a livello internazionale uno dei più autorevoli fotografi di paesaggi urbani. Un libro e una mostra ricostruiscono uno spaccato della sua ricerca sull’affermarsi del modello urbano negli ambienti trasformati dall’uomo.

Un interesse “costante, quasi ossessivo” quello che Gabriele Basilico, per sua stessa ammissione, ha sempre avuto per il paesaggio urbano contemporaneo nella sua totalità di fenomeno sociale, culturale ed estetico in continua metaforfosi. Metropoli (ed. Skira), il nuovo corposo libro a lui dedicato in occasione della mostra allestita presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 13 aprile – al momento sospesa per l’emergenza sanitaria – raccoglie i capitoli più rappresentativi della sua produzione. 
La sua poderosa indagine sul territorio, iniziata nei primi anni Settanta, ha seguito di pari passo le trasformazioni del territorio a lui più prossimo, quello della città di Milano, dove è nato ed è vissuto fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 2013. Qui, dopo la laurea in architettura, Basilico ha iniziato le sue esplorazioni fotografiche nella periferia, accostando elementi di quel paesaggio anonimi e quasi sempre privi di una particolare attrattiva estetica alle architetture industriali e, non di rado, ai ritratti dei suoi abitanti e degli operai che, in quegli anni, lavoravano nei cantieri edili e stradali. Con il tempo, ne ha documentato le stratificazioni prodotte dai cambiamenti che avvenivano sotto il suo sguardo, intercettando lo svanire di quella feconda anima operaia nell’abbandono dei luoghi in cui quell’anima pulsava. 
Un passaggio breve, quello di Basilico nel reportage sociale, che presto ha ceduto il passo a un approccio più documentaristico, focalizzato sull’ambiente urbano inventato dall’uomo e sulla sua complessità. Una ricerca, la sua, in cui non si è mai limitato a celebrare l’estetica delle forme e il culto della contemporaneità ma con la quale ha cercato di cogliere lo spirito di un territorio, il dialogo che esso intreccia con il presente. Un rapporto dinamico che diventa quasi metafisico nelle sue scenografie austere, imponenti, in cui il caos e il sovraffollamento della metropoli sembra ricomporsi in una armoniosa e ordinata immobilità.

LA LEZIONE DEL PASSATO 

Quella di Gabriele Basilico non è stata una mera opera di riproduzione dei luoghi per lui significativi. Nelle sue fotografie sembrano risuonare le esperienze di grandi maestri del passato e coevi che, come lui, si sono soffermati sulle periferie urbane e industriali: Walker Evans, Lewis Baltz, i coniugi Berndt e Hilla Becher, autori che hanno individuato in questi luoghi marginali della contemporaneità la chiave di lettura del loro tempo in tutta la sua complessità. Tuttavia, a differenza – ad esempio – di Berndt e Hilla Becher, interessati soprattutto all’oggettività assoluta e alla monumentalità delle architetture industriali, Gabriele Basilico non perde mai di vista la funzione sociale degli spazi e la loro relazione con il contesto in cui sono inseriti. La contemporaneità è il suo leit motiv e ne coglie attraverso il paesaggio urbano le diverse manifestazioni economiche, politiche, estetiche. (segue)

La versione integrale dell’articolo è disponibile su “Fotografare” #9 Aprile 2020

LA MOSTRA

Gabriele Basilico
METROPOLI
25 gennaio-2 giugno 2020 
Roma
Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale, 194 
a cura di Giovanna Calvenzi e Filippo Maggia

Mostra promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, Azienda Speciale Palaexpo.
Realizzata in collaborazione con l’Archivio Gabriele Basilico.
Info: www.palaexpo.it

IL LIBRO

Pubblicato in occasione della mostra romana omonima, la monografia presenta i contributi di Roberta Valtorta, Marc Augé, Luca Doninelli, Giovanna Calvenzi e Filippo Maggia. 

Editore: Skira
Anno: 2020
Lingua: bilingue (italiano-inglese) 
Formato: 24x28cm, 
Pagine: 224 pagine, 225 bicromie e colori, cartonato 
ISBN 978-88-572-4315-3 
€ 42,00
Info: www.skira.net