Oliviero Toscani Più di 50 anni di magnifici fallimenti
Oliviero Toscani Più di 50 anni di magnifici fallimenti

“Oliviero Toscani. Più di 50 anni di magnifici fallimenti”. Una mostra a Ravenna celebra la carriera di uno dei più rivoluzionari creativi italiani

 «La vita ha senso solo se si vive “contro”. Il conformismo uccide la creatività e finisce per annientare l’uomo». Un credo coniato da Oliviero Toscani che ha seguito alla lettera per tutta la sua vita, rivoluzionando il linguaggio e la comunicazione attraverso le immagini, soprattutto nella fotografia di moda e pubblicitaria, a partire dalla fine degli anni Sessanta del secolo scorso, quando ha cominciato a collaborare a riviste come «Elle», «Vogue», «Harper’s Bazaar». In quegli anni Oliviero, figlio d’arte di quel Fedele Toscani primo fotogiornalista del «Corriere della Sera», ha cominciato a gettare le basi che resteranno costanti nel suo fare creativo e che lo porteranno a realizzare campagne per prestigiosi marchi tra cui Chanel, Fiorucci, Valentino, Prenatal, Benetton
Una creatività audace e provocatoria la sua, ingrediente fondamentale di campagne shock in cui quel “conformismo che annienta l’uomo” del suo credo viene messo da parte per diffondere, invece, un messaggio sociale di più ampia portata attraverso immagine dirette, a volte fastidiose, certamente controverse, che scuotono chi le osserva e, per questo, hanno tracciato un solco nell’immaginario collettivo e nella cultura visuale. 
Nelle campagne pubblicitarie realizzate da Toscani il prodotto passa in secondo piano, spesso non viene neanche mostrato per far posto al messaggio: in questo può essere certamente considerato un rivoluzionario. E un rivoluzionario non può mai essere un “fallito”, a dispetto del titolo – provocatorio anch’esso – della mostra in corso al MAR di Ravenna fino al 30 giugno, in cui è esposto gran parte del lavoro realizzato dal fotografo in oltre mezzo secolo di intensa attività. 
Paradossalmente il fallimento è per lui una prospettiva, perché sentirsi arrivati significa fermarsi e per lui è impossibile restare fermo. Toscani, infatti, attraverso la sua creatività ha fatto discutere il mondo su alcuni dei temi più scottanti della contemporaneità come il razzismo, la pena di morte, l’AIDS e la guerra.
Tra i lavori in mostra il famoso Bacio tra prete e suora del 1991, iTre Cuori White/Black/Yellowdel 1996, No-Anorexia del 2007 e molti altri.

Razza Umana
In mostra sono esposti anche i ritratti del progetto Razza Umana, uno studio socio-politico, culturale e antropologico che Toscani ha realizzato nel 2007 per il quale ha allestito set fotografici in decine di città nel mondo per indagare la morfologia degli esseri umani, vedere come siamo fatti, che faccia abbiamo, capire le differenze, «(…) prendere impronte somatiche e catturare i volti dell’umanità», come dice lui stesso. Un progetto che nelle parole del critico Achille Bonito Oliva rappresenta «(…) una galleria infinita di ritratti di varia e anonima umanità, (in cui) la fotografia non è casuale e istantanea, non è il risultato di un raddoppiamento elementare, bensì di una messa in posa che complica e rende ambigua la realtà da cui parte. In definitiva, la Razza Umana è frutto di un soggetto collettivo: lo studio di Oliviero Toscani inviato speciale nella realtà della omologazione e della globalizzazione. Con la sua ottica frontale ci consegna una infinita galleria di ritratti che confermano il ruolo dell’arte e della fotografia: rappresentare un valore che è quello della coesistenza delle differenze».
Sono esposti anche i lavori realizzati per il mondo della moda, che il grande fotografo ha contribuito a cambiare radicalmente: dalle celebri fotografie di Donna Jordan fino a quelle di Monica Bellucci, oltre ai ritratti di Mick Jagger, Lou Reed, Carmelo Bene, Federico Fellini e alcuni tra i più importanti protagonisti della cultura mondiale dagli anni Settanta in poi.

La mostra

Oliviero Toscani. Più di 50 anni di magnifici fallimenti
14 Aprile 2019 – 30 Giugno 2019

MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna 
via di Roma, 13 – Ravenna

a cura di Nicolas Ballario

Organizzato da Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, Mar Museo d’Arte della città
Media partner: Sky Arte e Rolling Stones

Orari: dal martedì al sabato 9-18, domenica: 11-19. Lunedì chiuso. La biglietteria chiude un ora prima
Biglietti: mostre e collezioni del MAR: intero € 6, ridotto € 5

Info: www.mar.ra.it

Catalogo disponibile

Per tutte le foto © Oliviero Toscani

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