Photofestival 2020 il mondo che cambia
Uno still life di Francesca Moscheni per la mostra Nel cuore del Museo, presso il Museo della Tecnica Elettrica di Pavia.

Photofestival 2020: il mondo che cambia

La 15° edizione del festival lombardo trova casa a Milano, Monza, Pavia
e Varese, nonostante le difficoltà del momento. Ben 140 le mostre visitabili fino al 15 novembre. Tema: il mondo che cambia.

Dopo lo stop primaverile, quando l’Italia era in piena emergenza per la diffusione della pandemia, probabilmente nessuno avrebbe scommesso che quest’anno si sarebbe tenuto il Photofestival. Invece è stato inaugurato lo scorso 7 settembre e chiuderà i battenti il 15 novembre.
La manifestazione, che compie quindici anni, non si tiene solo a Milano e nell’hinterland, come in passato, ma si estende alle province di Lecco, Monza e Brianza, Pavia e Varese.
Photofestival mantiene l’intento originario di divulgare i lavori e le ricerche di fotografi già famosi, viventi o appartenenti al passato, a cui si affiancano mostre di quanti, magari meno noti, hanno realizzato progetti, idee e racconti che vale la pena di conoscere. Sono 140 le mostre da visitare non solo nei luoghi deputati, come gallerie d’arte e musei, ma anche all’interno di biblioteche, scuole, sedi municipali, negozi e showroom. Come si dice: un evento diffuso sull’intero territorio milanese e nelle altre province lombarde. Ideatore e curatore di Photofestival 2020, come nelle passate edizioni, è Roberto Mutti, giornalista e critico fotografico, oltre che insegnante di fotografia – ma pure “penna” di Fotografare – affiancato dal fratello Pierluigi e da Cristina Comelli, responsabile della comunicazione. Fondamentale ancor più che in passato il supporto di sponsor quali AIF, l’Associazione dell’Industria Fotografica italiana, il Gruppo Cimbali che ospita presso il proprio negozio, nel cuore della città, una interessante mostra e, per la prima volta, anche una casa farmaceutica italiana: Giuliani Spa. Come consuetudine le mostre sono accompagnate da incontri con gli autori, letture portfolio e workshop. Tra questi segnaliamo quello con i ritrattisti Flavio&Frank, organizzato grazie a Canon, che da sempre sostiene attivamente il festival. I fotografi racconteranno il loro lavoro e le tecniche utilizzate in particolare per il progetto The Coffee Hunter, realizzato in Uganda, e che ha portato alla mostra Changing World: the women of coffee-portraits from Masaka.
È proprio il “cambiamento” il tema su cui si interrogano i vari progetti fotografici di questa edizione della rassegna il cui titolo è: Scenari, Orizzonti, Sfide. Il Mondo che cambia. «…Se questo risultato è il frutto del tanto lavoro che il nostro gruppo ha svolto con grande determinazione – ha dichiarato Roberto Mutti, direttore artistico dell’evento – è anche vero che lo abbiamo fatto sulla spinta degli

(la versione integrale dell’articolo è pubblicata su “Fotografare” #13, Ottobre 2020)

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