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Photolux festival: annunciati i vincitori del Photolux Award 2019, del Romano Cagnoni Photolux Award e dell’Intarget Photolux Award 2019

A meno di un mese dall’apertura della nuova edizione di Photolux Festival, in programma a Lucca dal 16 novembre all’8 dicembre 2019, sono stati assegnati i tre premi che accompagnano l’iniziativa lucchese: Photolux Award 2019, Romano Cagnoni Photolux Award e Intarget Photolux Award 2019.
Photolux Award, giunto alla terza edizione, è un riconoscimento internazionale dedicato alla fotografia emergente. I curatori e i direttori delle più importanti istituzioni e riviste internazionali dedicate alla fotografia sono stati invitati a proporre progetti di giovani autori emergenti che avessero declinato il tema del Festival: Mondi
La giuria, composta da Tobia Bezzola, direttore del MASI di Lugano, Nanda van der Berg, direttore di Huis Marseille di Amsterdam e Matteo Balduzzi, curatore del MUFOCO di Cinisello Balsamo (MI), ha decretato come vincitore del Photolux Award, Valentyn Odnoviun, con l’opera Surveillance
“Basato su un impianto seriale – recita la motivazione – e su una rigorosa e controllata struttura concettuale, il progetto Surveillance di Valentyn Odnoviun rivela diversi e complementari livelli di lettura: un immediato, apparente, rimando a fotografie di astronomia, uno dei temi del festival; una grande varietà formale e cromatica che caratterizza la singola immagine; un profondo significato politico tanto nella scelta dei soggetti specifici – le pareti di carceri dell’ex blocco sovietico – quanto nella capacità di visualizzare i concetti universali di potere, controllo e sorveglianza”.
Il progetto di Valentyn Odnoviun sarà prodotto ed esposto in una delle sedi ufficiali del Festival e inserito all’interno del catalogo.
Le due menzioni d’onore sono andate a Mohamed Keita per l’opera La Renaissance e a Drew Nikonowicz per This World and Others Like It.
Photolux e AFIP International, in collaborazione con 6Mois e Internazionale, hanno promosso un concorso internazionale dedicato al fotogiornalismo e intitolato a Romano Cagnoni, scomparso lo scorso anno, riconosciuto come uno dei fotografi più rappresentativi del XX secolo.
La giuria della prima edizione del Romano Cagnoni Photolux Award, composta da Patricia Franceschetti, Lars Boering, Giovanna Calvenzi, Francesco Cito e Andrei Polikanov, ha selezionato dalla shortlist di dieci finalisti (Alain Schroeder, Alberto Masetti, Alessandro Cinque, Alfredo Bosco, Ciro Battiloro, Gianluca Panella, Emiliano Pinnizzotto, Federico Scoppa, Gabriele Cecconi, Heleen Peeters, Javier Fergo, Ranita Roy, Stefano Morelli), Gianluca Panella per Bijanibiha, progetto a lungo termine, iniziato nel 2012, sulla resistenza palestinese delle donne nella striscia di Gaza. La parola Bijanibiha in arabo significa “dalla sua parte”.
“Questo – racconta la motivazione – è un lavoro di un fotoreporter maschio che documenta le condizioni delle donne nella Striscia di Gaza in tempi di cambiamento nel gioco politico dei partiti nella questione israeliana palestinese. Una resistenza che dalla prima linea si è estesa al tessuto sociale e che ora fa parte della vita quotidiana, per combattere l’annientamento sociale e proteggere la loro dignità”.

Photolux Festival propone, inoltre, Intarget Photolux Award 2019, il contest promosso da Photolux e inTarget, agenzia di digital marketing, rivolta ai fotografi e collettivi fotografici, professionisti e non, di qualsiasi genere e nazionalità, che hanno proposto una lettura inedita e originale del tema del Festival.
Il premio, assegnato dalla giuria composta da Nicola Tanzini, fondatore e amministratore delegato di inTarget, Jim Casper, fondatore ed editor-in-chief LensCulture, Moshe Rosenzveig, direttore Head On Photo Festival di Sidney, è andato a Valery Melnikov per Gray zone, un reportage svolto nella regione del Donbass, in Ucraina, poco prima dello scoppio del conflitto.

Per ulteriori informazioni:
www.photoluxfestival.it

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  • © Valentyn Odnoviun
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  • © Valery Melnikov
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