Luca Ingrao Mirrorless Fujifilm X-T30 con ottica Fujinon XF 35mm f/2 R WR, più fotografie scattate a 1/125sec f/8, ISO 1000, treppiedi Manfrotto. Postproduzione con software Capture One 20 e Adobe Photoshop, conversione in bianco e nero, aumento del contrasto e assemblaggio degli scatti in un’unica immagine. Un collage che richiama lo stile cubista, ottenuto assemblando in modo attento frammenti di ombre, linee e riflessi di parti del corpo dell’autore accostati a un elemento architettonico che ne riproduce la stessa fisicità, ne ricrea la medesima armonia. Il bianconero e il contrasto estremo amplificano l’astrazione e creano un’intrigante alternanza di pieni e vuoti.

Photowall Aprile 2021

Astrazioni

LUCA INGRAO
Mirrorless Fujifilm X-T30 con ottica Fujinon XF 35mm f/2 R WR, più fotografie scattate a 1/125sec f/8, ISO 1000, treppiedi Manfrotto. Postproduzione con software Capture One 20 e Adobe Photoshop, conversione in bianco e nero, aumento del contrasto e assemblaggio degli scatti in un’unica immagine.
Un collage che richiama lo stile cubista, ottenuto assemblando in modo attento frammenti di ombre, linee e riflessi di parti del corpo dell’autore accostati a un elemento architettonico che ne riproduce la stessa fisicità, ne ricrea la medesima armonia. Il bianconero e il contrasto estremo amplificano l’astrazione e creano un’intrigante alternanza di pieni e vuoti.

IMMACOLATA GIORDANO
Reflex Nikon D750 con Nikkor 50 mm f/1.4G AF-S, 1/80sec ƒ/8, ISO 800. Scatto singolo, a mano libera. Postproduzione con Adobe Camera Raw: regolazione esposizione, luci, ombre e contrasto. Con Photoshop: conversione in bianco e nero con Filtro Camera Raw, regolazione manuale dei canali colore. Su livello duplicato, aggiunta di un leggero effetto di luce centrale per dare risalto alla statua, schiaritura selettiva di alcuni riflessi in ombra, infine filtro Accentua passaggio per dare contrasto ai bordi.
Lo scatto è stato realizzato a Palazzo Medici Riccardi di Firenze durante un’esposizione d’arte contemporanea cinese. La statua di Orfeo, scolpita nel 1519 da Baccio Bandinelli, si trova nel cortile del palazzo e in questa immagine frammentata, riflessa dalle superfici a specchio di alcune opere in mostra con cui intreccia un dialogo visivo, crea un mosaico armonioso di singoli elementi dissonanti.
LUCA BARLOCCI
Reflex Canon EOS 1100D con obiettivo EF-S 55-250mm f/4-5,6 IS STM alla focale 109mm, 1/250sec f/9, ISO 100. Treppiedi. Ripresa in live view in formato quadrato. Postproduzione con Photoshop, conversione in bianco e nero, regolazione contrasto e luminosità.
«La foto è stata scattata a Castelluccio di Norcia (PG), in condizioni climatiche abbastanza estreme, con più di mezzo metro di neve. Una coppia giocava con il loro cane in mezzo a quel mare bianco. Si muovevano a fatica, come se stessero camminando su suolo lunare», racconta Luca. Il profilo candido dell’orizzonte, le ampie campiture uniformi, l’assenza di riferimenti prospettici rendono lo scenario straniante, creando un’immagine grafica e suggestiva nella sua essenzialità.

LORENZO VALDONIO
Mirrorless Canon EOS R con obiettivo Sigma 17-50mm f/2.8 EX DC OS HSM, 1/125sec f/20, ISO 100. In postproduzione riduzione luminosità in Camera Raw e con Photoshop aumento del contrasto tramite regolazione curve, applicazione di una leggera maschera di contrasto per dare più risalto alla grana della sabbia.
La sabbia scura delle spiagge di Lavagna, in Liguria, crea un bel contrasto con i riflessi del sole e la schiuma dell’acqua della risacca. Una stratificazione di toni e masse che raffigura l’andirivieni delle onde marine formando una composizione astratta. Il sassolino piatto sulla sabbia e l’incresparsi più evidente delle onde nella parte alta ci riportano alla realtà; volendo, invece, enfatizzare ancor più l’astrazione sarebbe stato utile fare un ritaglio che escludesse questi dettagli e individuare un punto di ripresa in cui i riflessi del sole fossero più uniformi.
ROBERTO RIZZI
Reflex Canon EOS 70D con ottica Sigma 105mm f/2.8 Macro DG OS HSM, slitta micrometrica Shoot Macro Rail Slider, treppiedi Manfrotto Mkompactadv-bk, flash esterno Metz 50 AF-1, flash esterno Neewer speedlite NW561, wireless flash Neewer FC-16 multicanali, Pluto trigger + valvola Pluto. Postproduzione con Adobe Lightroom e Photoshop, regolazione esposizione, dettagli ombre, nitidezza, contrasto e ritaglio.
«Lo scatto è nato dal desiderio di fissare in un’immagine la collisione di una goccia in caduta in un contenitore pieno d’acqua», racconta Roberto. «Per realizzarlo ho allestito un piccolo set in un ambiente poco illuminato, posizionando al centro una ciotola piena d’acqua e colorante alimentare azzurro. Sullo sfondo ho collocato un pannello nero e ho sistemato la valvola di erogazione del liquido sulla ciotola a un’altezza di circa 50cm, riempita con una miscela di acqua, gomma di xantano (è un addensante cosmetico, ndr), colorante alimentare rosso e latte. Ho messo i due flash ai lati della ciotola puntandoli verso il centro della stessa». La sincronizzazione tramite trigger dei flash ha permesso di cristallizzare, “la forma dell’acqua” – impercettibile alla vista umana – durante la collisione.

ALBERTO BUSINI
Reflex Canon EOS 5D Mark III con obiettivo Canon EF 24-105mm f/4 L IS USM alla focale 105mm, 1/100sec f/16, ISO 100. Postproduzione con Adobe Camera Raw e Photoshop su contrasto e saturazione.
«Ho deciso di riprendere l’ammaliante potere dell’acqua di scomporre la realtà e restituirla in modalità del tutto nuova, originale e irripetibile», spiega Alberto.  Un’immagine che dimostra quanto anche gli scenari quotidiani possano rivelare piacevoli e suggestive sorprese per il nostro sguardo. La superficie increspata delle acque dei navigli di Milano frammenta il riflesso degli edifici che vi si affacciano, creando giochi di luci, colori e sagome che formano inaspettate ed effimere composizioni grafiche.
EZIO ROMANO
Mirrorless Sony A7 III con ottica Sony FE 24-105mm f/4 G OSS alla focale 105mm, 1/125sec f/7.1, ISO 200. Sovrapposizione di 3 scatti effettuata con Photoshop ed elaborazione con filtro distorsione (effetto spirale), sfocatura diaframma, filtro artistico (effetto Spugna), plug-in Color Efex Pro 2 – preset Midnight, colore blu, posterizzazione, plug-in Viveza 2, plug-in Analog Efex Pro 4, preset azione finale. Ritaglio.
Un “big bang di colori”. È quanto l’autore di questa immagine ha voluto ricreare elaborando tre immagini sovrapposte raffiguranti reti da pesca, corde e galleggianti di sughero. Ne è nato un vortice di colori che si mescolano e si fondono dall’esterno verso l’interno, diventando sempre più luminosi e nitidi. Il ritaglio quadrato incornicia armoniosamente la spirale. Anche se la complessa postproduzione ha impastato un po’ troppo i colori, l’immagine resta d’impatto e ipnotica.

GIORDANO TUNIOLI
Reflex Nikon D610 con obiettivo Nikon AF-S Nikkor 24-85mm f/3.5-4.5G ED VR alla focale massima, 1/160sec f/9, ISO 160. Postproduzione con Adobe ACR, conversione da RAW a jpg, regolazione contrasto, esposizione e chiarezza, leggero ritaglio.
«Il Palazzo degli Specchi di Ferrara stava per essere demolito e rappresentava un esempio di notevole degrado. Tuttavia il gioco di luci e colori che presentava mi ha suggerito un esempio di astrattismo a mio avviso interessante». Con queste parole Giordano introduce la sua fotografia. Come nel gioco degli specchi deformanti, la facciata in vetro del palazzo trasforma il riflesso delle architetture dai colori vivaci e degli altri elementi del paesaggio circostante in flessuose geometrie, creando un suggestivo effetto cloisonné. I pieni e i vuoti della vetrata aggiungono ritmo e realismo all’immagine.

ANDREA LOLLI
Dati di scatto: N.D.
Giocando con la fotografia di una civetta recuperata nel suo archivio, Andrea ha realizzato questa composizione grafica e ipercolorata, ottenuta con l’effetto Twirl in Photoshop regolando i filtri distorsione, sfocatura, pixel e mascherando l’occhio del rapace. Un gioco piacevole che trasforma un’immagine reale in una composizione astratta.