Il silenzioso battito delle loro mani di Davide Bertuccio

Premio Canon Giovani Fotografi 2020, a Cortona la fotografia è giovane

Anche quest’anno Canon è sponsor del festival di fotografia Cortona on the Move e del concorso dedicato ai giovani fotografi.

Il Premio Canon Giovani Fotografi è giunto alla sua quindicesima edizione e per la quarta volta sceglie per il gran finale il festival internazionale di visual narrative di Cortona. Diverse le novità dell’edizione 2020: l’introduzione della categoria Studenti e la collaborazione con WeWorld Onlus che offre a ciascun premiato l’assignment per realizzare un reportage fotografico. Nato per dare ai giovani emergenti un’occasione di visibilità e crescita, il concorso ha sempre avuto un tema di ampio respiro che permette ai partecipanti di esprimere il proprio personale modo di approcciare la fotografia. “Raccontaci una storia” invita tutti ad esprimere il proprio modo di vivere la realtà. Vicina o lontana.

I VINCITORI 2020

Il vincitore di quest’anno è Davide Bertuccio. Ha realizzato un progetto dedicato a un personaggio televisivo degli anni Novanta: Claudio Madia, conduttore di un programma televisivo per bambini, L’Albero Azzurro. In passato ha svolto numerose attività sempre legate allo spettacolo. Ha fondato anche la Piccola Scuola di Circo di Milano.
Il lavoro di Davide, dal suggestivo titolo Il silenzioso battito delle loro mani, prende spunto dalla continua ricerca di un pubblico da parte di un uomo che ha lavorato nel mondo dell’intrattenimento e che sia per vicissitudini personali, sia a causa della crisi del settore dello spettacolo, è caduto nell’oblio. Per poi rinascere con un’attività circense di sua invenzione, il Circincà, un piccolo circo dentro casa sua. Circ-in- ca’, circo in casa, per l’appunto.
All’inizio di quest’anno il mondo di Madia è travolto dalla pandemia che lo costringe a rinunciare anche a questo progetto. Nella sua continua ricerca di pubblico non si dà per vinto e cerca di costruire uno spazio di libera espressione in un’area vuota di Milano. Progetto che sfuma perché l’area non è di sua proprietà. Davide lo incontra e lo segue durante il lockdown; nelle sue giornate solitarie, chiuso nella sua casa. E racconta, con le immagini, la storia di coraggio e resilienza di un uomo che, nonostante tutto, non si dà per vinto. Una foto di Davide in particolare esprime l’intero mondo di Madia: lui sdraiato su un sofà accanto a un’intera parete in cui ha disegnato un finto pubblico. Il suo mondo è quello. Un mondo di indispensabili applausi che in questo caso non possono che essere silenziosi.
Davide racconta la sua …

di Marina Macrì

(la versione integrale dell’articolo è pubblicata su “Fotografare” #14, Novembre 2020)

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