Steve McCurry. Animals.
Maimana, Afghanistan, 2003 Steve McCurry

“Steve McCurry. Animals”. Gli animali nelle immagini di Steve McCurry, in mostra ad Aosta

Un emozionante viaggio tra la dignità e le sofferenze del pianeta animale, raccontate in una rassegna di 60 immagini tra le più suggestive e significative del celebre fotografo Steve McCurry, esposte al Centro Saint-Bénin di Aosta fino al 6 ottobre.

Gli animali sono protagonisti assoluti degli scatti di Steve McCurry esposti al Centro Saint-Bénin di Aosta fino al 6 ottobre. La mostra, inaugurata lo scorso 3 maggio, è un percorso di riflessione sulla stretta correlazione tra uomo e animale, attraverso il dolore e le sofferenze che, tacitamente, condividono. Proprio questa analogia portò il celebre fotografo statunitense a dedicare, fin dal 1991, tanti tra i suoi scatti più emozionanti e famosi agli animali, troppo spesso oggetto di sfruttamento e violenze, vittime inconsapevoli della crudeltà dell’uomo che con guerre e atti di devastazione modifica inesorabilmente il destino del pianeta. 
L’antologia di sessanta scatti, scelti dall’autore e dalla curatrice Biba Giacchetti, include, tra le altre, le intense immagini realizzate dal fotografo durante gli anni di permanenza nei territori coinvolti nella Guerra del Golfo per documentare il disastroso impatto che la scelleratezza umana stava avendo anche sull’ambiente e sulla fauna. Scenari di disastri ecologici e di distruzione in cui l’uomo si trasforma da custode a carnefice invisibile. Indimenticabile e ormai iconica l’immagine dei cammelli in fuga dalle fiamme dei pozzi di petrolio che, sull’orizzonte, bruciano per mano dell’esercito di Saddam Hussein. Una fotografia che grida al mondo l’esito della mostruosità umana, una scena drammatica in cui protagonista non è il fumo nero che oscura il cielo né il divampare inesorabile delle fiamme, piuttosto la famiglia di cammelli ritratta, ignara, nel mezzo della vana catastrofe. Proprio questa foto, che consegnava quel drammatico momento all’immortalità del ricordo, fruttò al fotografo l’ambitissimo premio World Press Photo nel 1992.

IL PERCORSO ESPOSITIVO
La mostra vuole raccontare l’imprescindibile rapporto tra uomo e animale nei suoi molteplici aspetti. A volte gli animali sono ritratti sopiti a fianco dei propri padroni, uomini che diventano ora oppressori, ora compagni affidabili. Le emozioni veicolate dallo sguardo di Steve McCurry diventano, così, tante e variegate riflettendo le sfaccettature che riguardano un rapporto speciale vicino al quotidiano di ciascuno. 
Il visitatore è libero di muoversi tra le opere per assecondare la propria sensibilità tra fotografie più “leggere” e altre di forte impatto emotivo, in una raccolta che richiama all’attenzione dello spettatore il senso di responsabilità e di conservazione del pianeta. Emblematiche, al riguardo, le parole della curatrice Biba Giacchetti: “Animals ci invita a riflettere sul fatto che non siamo soli in questo mondo, in mezzo a tutte le creature viventi attorno a noi. Ma soprattutto lascia ai visitatori un messaggio: ossia che, sebbene esseri umani e animali condividano la medesima Terra, solo noi umani abbiamo il potere necessario per difendere e salvare il pianeta”.

La mostra

Steve McCurry. Animals
4 maggio – 6 ottobre 2019

a cura di Biba Giacchetti

Centro Saint-Bénin
Via Festaz, 27 – Aosta

Orario: martedì-domenica, 10-13 e 14-18. Chiuso il lunedì
Biglietti: intero 6 euro, ridotto 4 euro. Gratuito per i minori di anni 18. Abbonamento con la mostra Lucio Fontana. La sua ombra lunga, quelle tracce non cancellate al Museo Archeologico Regionale di Aosta dal 13 aprile al 22 settembre 2019: 10 euro intero, 6 euro ridotto.

Catalogo disponibile

Info: tel. 0165 275937  |  u-mostre@regione.vda.it
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