Tina Modotti, Città del Messico, 1929

Tina Modotti. Opere dalla Galerie Bilderwelt”. Le opere della fotografa friulana in mostra al Palazzo delle Arti Beltrani, fino al 6 gennaio a Trani

Al via una mostra antologica di 50 fotografie provenienti dalla collezione berlinese di Reinhard Shultz per celebrare Tina Modotti, la coraggiosa fotografa friulana che ha raccontato il mondo affermando il ruolo della donna nella società. Dal 7 dicembre a Palazzo delle Arti Beltrani di Trani.

Tina Modotti. Opere dalla Galerie Bilderwelt è la mostra antologica che celebra una delle più grandi fotografe del Novecento e allestita a Palazzo delle Arti Beltrani di Trani dal 7 al dicembre al 6 gennaio 2020. 
Un progetto espositivo curato da Alessia Venditti e dalle storiche dell’arte Sara Esposito e Francesca Macera, che si struttura attraverso cinquanta fotografie della fotografa di origine friulana, provenienti dalla collezione berlinese del gallerista Reinhard Shultz. 
Nata a Udine il 17 agosto del 1896, scomparsa a Città del Messico il 5 gennaio del 1942 a soli 46 anni, Assunta Adelaide Luigia Modotti, detta Tina, viene considerata una delle più influenti fotografe italiane del secolo scorso i cui lavori sono esposti nei più importanti musei del mondo, come l’International Museum of Photography and Film at George Eastman House di Rochester.
Tina Modotti ha vissuto la sua vita avventurosa tra Città del Messico, Varsavia, Vienna, Madrid, Parigi e Mosca, sempre all’insegna del cosmopolitismo, e ha catturato la realtà attraverso scatti unici dallo sguardo contemporaneo che coniugano al valore estetico anche il valore documentaristico, legandosi di volta in volta a luoghi diversi, con approccio curioso e rispettoso. 
Donna coraggiosa che ha combattuto per la propria libertà, Tina Modotti ha sempre voluto affermare il ruolo della donna in un momento storico difficile anche attraverso il mezzo della macchina fotografica: i cinquanta scatti selezionati per l’esposizione illustrano l’intenso vissuto biografico della donna, mettendo in evidenza l’evoluzione della sua arte. 
Il suo lavoro iniziale viene influenzato dalla relazione intessuta con Edward Weston, ma ben presto Tina aderisce all’Estridentismo, movimento messicano fondato da Manuel Maples Arceche si pone contro il “passatismo”. In Messico conosce Diego Rivera, popolare pittore muralista e marito dell’artista Frida Kahlo, di cui Tina diventerà grande amica.
La vena artistica  di Tina si evolve e si lega indissolubilmente alla politica quando, nel 1927, si iscrive al partito comunista messicano. L’arte della fotografa italiana si legherà indissolubilmente alla politica continuando a mantenere sempre intatto il gusto della narrazione, ma anche il piacere estetico della visione. 

LA MOSTRA

Tina Modotti. Opere dalla Galerie Bilderwelt
7 dicembre 2019 – 6 gennaio 2020

Palazzo delle Arti Beltrani
Via Beltrani, n. 51
76125, Trani (BT)

a cura di Alessia Venditti
testi di Francesca Macera e Sara Esposito

Orari di apertura: dal martedì alla domenica 10-18
Biglietti: intero 8 Euro;  ridotto 4 Euro; ridotto scuole 3 Euro; famiglie 20 Euro

Info: tel 0883500044

email: info@palazzodelleartibeltrani.it 
https://www.palazzodelleartibeltrani.it/

  • Anonimo, Tina Modotti e Frida Kahlo, Messico 1928. Photo courtesy Galerie Bilderwelt di Reinhard Schult
  • Anonimo, Tina Modotti nel film “The Tiger’s Coat”, Hollywood, 1920
  • Anonimo, Tina Modotti nelle prove di un film Hollywood, 1920. Photo courtesy Galerie Bilderwelt di Reinhard Schult
  • Tina Modotti, Calle, Messico 1925. Photo courtesy Galerie Bilderwelt di Reinhard Schult
  • Tina Modotti, Contadini che leggono El Machete, 1929
  • Tina Modotti, Donna con vaso, Messico, 1927
  • Tina Modotti, Serbatoio numero 1, Messico 1927. Photo courtesy Galerie Bilderwelt di Reinhard Schult
  • Tina Modotti, Sperimentazione con forme similari, Messico, 1925
  • Tina Modotti, Villaggio di agricoltori, Messico, 1926