Torna Photolux Festival a Lucca

Torna Photolux Festival a Lucca. Dal 16 novembre i protagonisti della fotografia internazionale interpretano il tema Mondi | New Worlds

Il Photolux Festival apre i battenti a Lucca, dal 16 novembre all’8 dicembre, con un ricco programma di mostre, conferenze, workshop, letture portfolio e incontri con i protagonisti della fotografia internazionale. Mondi | New Worlds è il tema di questa edizione.

La quarta edizione del Photolux Festival cade in un anno di ricorrenze di fatti epocali, alcuni dei quali hanno cambiato radicalmente la storia, i confini geografici e lo stile di vita di diversi Paesi del mondo. Il secolo scorso, “breve” ma intenso, ha registrato conquiste, rivoluzioni e percorsi che hanno fatto superare molti confini fisici e metaforici: dalla conquista della Luna alla caduta del muro di Berlino, dalla rivoluzione in Iran alla rivolta di piazza Tienanmen e alla disgregazione dell’Unione Sovietica. A questi e ad altri eventi epocali sono dedicate oltre venti mostre, allestite in sei sedi espositive della città di Lucca, oltre a diversi appuntamenti di approfondimento e discussione sotto il comune denominatore dell’immagine, non solo fotografica.
Il percorso espositivo si apre idealmente al Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca, con la collettiva dal titolo “2:56 AM. To the Moon and Back” che celebra il 50° anniversario dello sbarco del primo uomo sulla Luna attraverso una selezione di immagini dell’archivio NASA e di opere di autori tra i quali Antonio Biasiucci, Vincent Fournier, Alberto Giuliani, Graziano Panfili e Francesco Zizola, oltre a installazioni video e sonore, oggetti e sculture, che restituiscono i diversi approcci con cui la fotografia e altre arti hanno guardato allo Spazio e, più in particolare, alla Luna. 

Le mostre di Palazzo Ducale
Palazzo Ducale è il fulcro del festival e ospiterà le immagini dei fotografi di Magnum Photos raccolte nella proiezione intitolata “Magnum Revolution”, realizzata selezionando dall’archivio della prestigiosa agenzia quelle che documentano le più significative rivoluzioni del Novecento, dall’inizio della Guerra Fredda fino alla Primavera Araba. A firmarle sono, tra gli altri, René Burri, Stuart Franklin, Alex Majoli, Paolo Pellegrin, Josef Koudelka e Susan Meiselas. Sempre a Palazzo Ducale verrà allestita la mostra del reporter Abbas, “The Iranian Revolution 1979”, sugli avvenimenti che segnarono la caduta dello scià di Persia, Reza Pahlavi, e la salita al potere dell’Ayatollah Khomeini. Due mostre saranno, invece, dedicate alla Russia: il reportage “The April Thesis” di Davide Monteleone che ricostruisce le due settimane della vita di Lenin precedenti alla rivoluzione di Ottobre, e “#Draft” di Dmitry Markov, fotografie scattate con lo smartphone sulla vita quotidiana nella città russa di Pskov.
La mostra “Champù. The youth of la Vibora” di Vincent Delbrouck propone una visione reale della Cuba di oggi attraverso una serie di ritratti di adolescenti appartenenti alla generazione nata negli anni immediatamente successivi alla caduta del Muro di Berlino e al collasso dell’Unione Sovietica, alleato economico di Cuba, che hanno portato a una seria carenza di cibo e di beni di consumo. 
Il percorso di Palazzo Ducale si conclude con la proiezione delle immagini che raccontano la storia del premio Prix Pictet dal 2008 a oggi e di quelle dei finalisti dell’edizione 2019.

Le altre mostre
Allo spazio Ex-Cavallerizza verrà presentato al pubblico, per la prima volta in Italia, il progetto di Joan Fontcuberta, “Gossan: Mars Mission” ambientato a Huelva, città del sud-ovest della Spagna dalla quale sono partite le spedizioni verso il Nuovo Mondo, e che oggi vorrebbe tornare ad essere una base per la conquista di Marte. Nello stesso sito sarà esposto il reportage di Dario Mitidieri “La notte più lunga”, realizzato nel 1989 durante la rivolta di piazza Tienanmen a Pechino. Nella Chiesa di San Cristoforo, sarà allestita la mostra dei vincitori del World Press Photo 2019 mentre Villa Bottini rende omaggio al fotoreporter Romano Cagnoni, scomparso lo scorso anno, con l’esposizione “La rivelazione umana” che ripercorre la sua carriera, dal lavoro sul Vietnam del Nord (1965), dove fu l’unico fotografo occidentale a essere ammesso, ai pluripremiati reportage in Biafra (1968-1970), dove fu tra i primi a documentare l’estrema povertà, e ancora dal Cile prima del Golpe di Pinochet (1971) alla rivoluzione in Romania (1989) e al conflitto balcanico. 

Per il programma dettagliato del festival, le collaborazioni e i premi rimandiamo al sito www.photoluxfestival.it

PHOTOLUX FESTIVAL
Edizione 2019. MONDI | NEW WORLDS
Lucca, sedi varie
16 novembre – 8 dicembre 

Orari: dal lunedì al venerdì, 15-19.30; sabato e domenica, 10-19.30
Biglietti: intero: € 22; ridotto: € 19 (validi per tutte le sedi del festival); singola mostra: € 10; scuole: € 5
Info: tel: +39 0583 53003
www.photoluxfestival.it

  • © NASA Archive
  • © NASA Archive
  • © Mattia Balsamini
  • © Alberto Giuliani
  • © Jorge Perez Higuera
  • © Luca Vianellooon. 2018.
  • © Sara Munari
  • © Antonio Biasiucci
  • ©Abbas_Magnum Photos
  • © AbbasMagnum Photos
  • © Dmitry Markov
  • ©Vincent Delbrouck
  • © Joan Fontcuberta
  • ©Dario Mitidieri
  • ©Stephane Duroy
  • ©Romano Cagnoni
  • ©David Appleby
  • ©Josef Koudelka_Magnum Photos
  • ©Andrej Vasilenko
  • ©Emanuela Colombo
  • ©Jean Michel Andre’
  • © Fabian Albertini