“Vivian Maier. The Self-portrait and its Double”: I ritratti di Vivian Maier in mostra a Trieste fino al 22 settembre

I primi scatti di Vivian Maier, in mostra al Magazzino delle Idee di Trieste fino al 22 settembre, svelano segreti e curiosità sulla misteriosa autrice rimasta per anni nell’anonimato assoluto, il lavoro immenso di una vita intera che sta facendo il giro del mondo, la dualità dell’autrice tra presenza e assenza.

I segreti e i misteri di Vivian Maier si svelano tra i settanta autoritratti in bianco e nero e a colori che costituiscono la mostra “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double”, presentata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale al Magazzino delle Idee di Trieste. L’esposizione, curata da Anne Morin di Chroma Photography, Madrid, vuole raccontare il modo in cui l’artista vedeva se stessa e il mondo che la circondava. Una disperata ricerca della propria identità, raccontata attraverso lo sguardo dell’autrice stessa, ora immortalatasi riflessa in specchi o vetrine, ora ritratta nella sua stessa ombra proiettata a terra.
Lavori, quelli esposti, scoperti da John Maloof, fotografo per passione e agente immobiliare, insieme a un’infinità di negativi, filmati, registrazioni audio e rullini non sviluppati nel 2007. Creazioni di una vita trascorsa nell’anonimato della sua professione, la tata, per le strade di New York, nate dalla passione per la fotografia e il bisogno di esprimere emozioni e paure profonde. Passione coltivata nel segreto della stanza messa a sua disposizione dalla famiglia per la quale lavorava, riproducendo la sua quotidianità, ritraendo persone e momenti colti nella realtà caotica della Grande Mela.
Oltre ai ritratti sono esposti i filmati in super 8mm che rivelano il movimento dell’occhio di Vivian Maier, che nel 1960 inizia a filmare per le strade di New York, spinta dalla propria sensibilità ad immortalare eventi e situazioni che attiravano la sua attenzione.
A chiudere la mostra è la pellicola “Findig Vivian Maier”, un docufilm realizzato da colui che, nel 2007, scoprì i lavori impressionanti della fotografa e li fece conoscere al pubblico di tutto il mondo: John Maloof. Un focus sulla vita tormentata dell’autrice, avvolta nel mistero, fatta di interrogativi rimasti inevitabilmente senza risposta.

LA DUALITA’ NELLE FOTO DI VIVIAN MAIER
Ciò che più di tutto sembra spingere Vivian Maier a ritrarre la realtà e ad autoritrarsi in essa è il ricorrente bisogno di una affermazione identitaria, documentare la sua presenza in una città caotica e affollata in cui i profili delle persone e delle cose diventano impercettibili. Grazie alla fotografia, Vivian sembra voler affermare la sua presenza in quel luogo, in quel momento, reale perché riflessa da qualcosa, siano uno specchio o una vetrina, tangibile e concreta perché la luce ne proietta l’ombra a terra.
Proprio l’ombra è un altro elemento ricorrente nei ritratti di questa autrice misteriosa, firma inconfondibile dei suoi ritratti, capace di rendere “presente” ciò che fisicamente nella foto non c’è, manifestando così la sua stessa presenza nell’immagine.
Questa dualità fatta di presenza-assenza caratterizza le opere che costituiscono l’esposizione al Magazzino delle Idee, in cui la Maier gioca con le caratteristiche dell’autoritratto, immagini nelle quali può apparire e scomparire, o intervenire “in terza persona”, dimostrando così la coesistenza della sua presenza e della sua assenza.

La mostra vuole rendere omaggio a una fotografa che non si è mai considerata tale, che, anzi, ha tenuto per sé, gelosamente custodito, il lavoro di una vita intera, immagini in cui documentava giorno per giorno la sua quotidianità, la sua esistenza, le sue emozioni. Un modo come un altro per restituire ordine alle cose, manifestando il suo essere al mondo, una presenza ora resa immortale dai suoi lavori e dalla sua stessa passione, la fotografia.

LA MOSTRA

Vivian Maier, The Self-Portrait and its Double”
20 luglio – 22 settembre

Magazzino delle Idee
corso Camillo Benso Conte di Cavour, 2 – Trieste
a cura di Anne Morin

Orari: da martedì a domenica 10-20. Lunedì chiuso
Biglietti: intero € 6,00, ridotto* € 4,00 (65 anni compiuti; ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti, diversamente abili), gruppi e bambini € 3,00 (bambini da 6 a 11 anni non compiuti)
*richiesto documento
Info: tel. 040 377 4783 | info@magazzinodelleidee.it
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